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Manoscritti e Rari

Nuove Accessioni

  Patrimonio: Divisione Salernitana
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La Divisione Salernitana, sita al 5° Piano della Biblioteca Provinciale, è la sezione che caratterizza maggiormente l'Istituto.

Essa raccoglie pubblicazioni, quotidiani e riviste che documentano la storia, i fatti e le vicende del Mezzogiorno d'Italia ed in modo particolare della nostra provincia. La Divisione si compone di due sale più la zona riservata alla torre libraria:

  • la sala di lettura e consultazione, a scaffalatura aperta, dove sono conservate testate giornalistiche locali, dalla metà del 1800 fino al 1950, tra cui si annoverano Unità Proletaria, Il Corriere di Salerno, Vedetta liberale, Libertà, L'Eco del popolo, L'Ora del popolo, Risorgimento etc., nonché importanti riviste dal taglio prettamente locale quali l 'Archivio storico per le province napoletane, la Rassegna Storica Salernitana, Rivista Storica del Sannio, Il Picentino, Rassegna del Centro di cultura e storia amalfitana, Schola Salernitana, Bollettino storico di Salerno e del Principato Citra, Salernum, Il Pungolo;
  • la sezione Manoscritti e Rari che custodisce materiale antico e di pregio tra cui si ricorda il Manoscritto Pinto , il Manoscritto del maestro Plateario, il Manoscritto di Giulio Ruggi sui Longobardi salernitani, il Repertorio dei Quinternioni , la Collectio salernitana di Salvatore De Renzi, Il Regno di Napoli in prospettiva di Giovan Battista Pacichelli, l'opera in dieci volumi Italia Sacra di Ferdinando Ughelli, Fascismo Salernitano 1923-1933 di Gianni Silvestri;
  • la torre libraria, accessibile al solo personale, presenta importanti monografie sulla storia dei comuni e delle province meridionali d'Italia. Tra queste si ricordano i Diari della città di Palermo dal secolo XVI al XIX di Di Marzo, l' Historia della città e del Regno di Napoli di Summonte, la Miscellanea Amalfitana , in cinque volumi, di Matteo Camera, i Rerum Italicarum Scriptores , la raccolta degli Atti delle Settimane di studio sull'alto medioevo del Cisam di Spoleto e rilevanti repertori quali il Codex Diplomaticus Cavensis , il Codice Diplomatico Verginiano , l' Enciclopedia storico nobiliare italiana di Vittorio Spreti, le Memorie delle famiglie nobili delle province meridionali d'Italia di Candida-Gonzaga, nonché un'ampia collezione di classici italiani, latini e greci.

Molti dei volumi presenti nella torre libraria fanno parte di fondi, ovvero di donazioni e lasciti che hanno arricchito nel corso degli anni il patrimonio librario.

Tra i quattordici fondi della Divisione Salernitana, ciascuno dei quali reca il nome del donatore, si annoverano: il Fondo Guariglia , costituito da circa diecimila volumi di carattere storico, locale e meridionale, oltre che giuridico. Al fondo appartengono inoltre numerosi manoscritti di carattere storico dei secoli XV-XVIII; il Fondo Zottoli di circa ottomila volumi, comprende opere di filologia classica, di letteratura, storia e scienze esatte. Vi fanno parte anche suoi saggi, grandi collezioni di classici italiani, storie universali, opuscoli con dediche degli autori e centinaia di numeri di riviste; il Fondo Capasso, costituito da circa mille volumi, alcuni dei quali manoscritti, vanno dal genere matematico a quello letterario e favolistico; il Fondo Sorrentino di 454 volumi, per la maggior parte opere letterarie e studi linguistici; il Fondo Pinto di circa mille volumi, comprende, in prevalenza, opere storico-letterarie, nonché 234 pergamene, manoscritti salernitani e giornali; il Fondo Carucci con opuscoli e fascicoli di riviste storico-letterarie; il Fondo Sala di carattere spiccatamente medico; il Fondo Tesauro di 626 volumi di carattere prevalentemente letterario; il Fondo Giannattasio, di 320 volumi, con testi di carattere giuridico ed in particolare di commento a vecchi codici; il Fondo Colombis di circa 850 volumi; il Fondo Cappelli di circa mille volumi, compresi gli opuscoli, attinenti alla storia di Roma, all'arte militare, alla letteratura ed alla storia napoletana; il Fondo Radice , di 562 volumi, annovera opere e classici di letteratura italiana, latina e greca e manuali storico-letterari; il Fondo Mancuso, di 412 volumi e 50 riviste, prevalentemente pedagogico-didattici; il Fondo Bamonte , di circa 220 volumi, di carattere giuridico e politico.

Al patrimonio si può accedere sia attraverso il catalogo on-line sia attraverso i cataloghi cartacei.

Consulta il catalogo on line ...

   
     

 

 


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