Marco Vecchio (1976), dopo aver studiato al Liceo Artistico, si laurea in Lettere Moderne presso l’Università di Salerno.
Sin da giovanissimo inizia un’intensa attività espositiva in Italia e all’estero.
E’ presente dal 1997 in poi in numerose personali e collettive.
Tra le principali e più recenti rassegne ricordiamo:
Lisbona, Spazio Europeo - 2010;
Milano, Arte Incontri - 2008;
Ravello (Sa), Palazzo Sasso - 2008;
Palermo, “Carte con l’anima”, Palazzo della Provincia - 2006;
Palermo, Bell’Otero - 2005;
Atlanta (USA), “European Artists Exposition” - 2005;
Forlì, mostra d’arte contemporanea – 2005;
Pistoia, “Millennium 2000 Strange Days” – 2000;
Monaco di Baviera, “Segnalibro d’autore” – 1998;

In data 5 aprile 2011 Marco Vecchio presenta in libreria “Danza. Bianco di nero.”, raccolta di disegni in bianco e nero accompagnati dalla poesia di Mario Fresa.
Marco Vecchio, non solo artista dei verdi, dei blu, dei rossi, ma anche e soprattutto del nero e del bianco, i colori che danno origine ai suoi racconti, alle sue storie.
Ogni creazione di questo bravo artista salernitano nasce dal nero che copre il bianco, dal nero che riempie gli spazi, che diventa trama, racconto, che ci porta a scoprire cosa Marco vuol dirci per farci sentire a nostro agio “nelle” sue opere, poiché l’osservatore attivo deve sentirsi parte di ciò che un quadro, una ceramica, un qualsiasi altro oggetto l’artista decida di far proprio, sia e diventi anche nostro.
Il pittore spesso ci invita, in spazi pubblici o privati, ad assistere alla nascita delle sue opere…..e allora il nero riempie il bianco…lo sommerge….lo copre….lo lascia per dar luce, ma quanto basta, alle sue creature, ai segni, alle cose che si animano in queste creazioni.
Quando si guarda l’opera di Marco Vecchio si deve fare attenzione ad una sola cosa…. che il tratto ci catturi e ci faccia divenire parte di ciò che si osserva!
A. Arcidiacono e C.
Muro